Deadpool


Breve analisi sociologica sul'evoluzione della figura eroica nella percezione del popolo americano

(Attenzione spoiler)
Com'è cambiata la percezione della figura di "eroe" negli occhi degli americani?
Deadpool è cattivo, ma per poter risultare eroico deve esistere per forza in un mondo di cattivi più cattivi di lui.
Naturalmente come gesù per acquisire i suoi poteri (rigenerazione, rinascita) dev'essere torturato e (quasi) ucciso.
Deadpool è un ninja superatletico, ma usa anche le armi, pistole e spade per l'esattezza, il fatto che spari in testa alla gente e dopo faccia dei balletti fighi ci fa quasi dimenticare l'omicidio avvenuto.
Il momento topico del film è quando deadpool sta per sparare al cattivo in testa dopo averlo sconfitto, Colosso gli fa una mini paternale, il succo della quale è "non importa essere eroi sempre, basta esserlo in tre o quattro momenti nella vita, ad esempio quando risparmi un cattivo". Naturalmente deadpool spara in testa al cattivo e si giustifica con il goffo idealista russo dicendogli una cosa tipo "se il vostro concetto di eroe è lasciare in vita gli psicopatici preferisco non esserlo".
Deadpool ha qualcosa di old-fashioned, non ce l'ha tanto con arabi o cinesi, quanto con cazzoni pacifisti, idealisti o russi.
Deadpool è bianco ma parla come un gangsta rapper, usa metafore lunghissime e infarcite di cacca, schifo o sesso che alla fine non fanno ridere proprio perché troppo lunghe, ma gli adolescenti segaioli e gli adulti immaturi ne godranno come sempre.
La sua ragazza è una entreneuse (o strip dancer o qualsiasi altra parola sembri meglio di buttana) in ogni caso è gnocca quindi le si perdona tutto anche a lei.
Deapool rappresenta perfettamente la mutazione della percezione del significato di "eroe" nell'immaginario collettivo americano. Bianchi e neri continuano ad ammazzarsi per strada, ma al cinema si fondono magicamente e diventano fratelli in un una nuova figura eroica perfetta per il consumo di massa. Violento, cazzuto e acrobata, deadpool finirà per portare bianchi e neri in fila al botteghino per pagare il biglietto.
Gli eroi buoni che conoscevamo o i russi cattivi, vengono definitivamente etichettati come ingenui idealisti, a volte in buona fede ma comunque un po' inefficaci e che si, teoricamente sarebbero potuti essere anche nel giusto, ma il mondo è cattivo, ed è molto più cattivo oggi, quindi necessita di eroi più cazzuti, proprio come lui.

Ma riassumiamo:
Il fiero guerriero masai deportato come schiavo si butta nel frullatore insieme ad un italo americano con le catenazze d'oro al collo, un giocatore di baseball e un cowboy, il mix che ne risulta si chiama gangsta rap. In fine i ragazzini bianchi impauriti e senza identità culturale alcuna a parte il consumo e la bandiera, cominciano ad imitare la sottocultura che i loro stessi padri hanno contribuito a generare...e volete sapere come si chiama l'evoluzione ulteriore di questo capolavoro sociale?
Deadpool.

P.S. Fortuna che sono un adulto immaturo

3 commenti:

  1. comunque la locandina dice abbastanza. Che diarrea

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  2. in effetti come dice anonimo 2 la pistola al posto del pene è già un progamma...

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