Non si trova più la droga di una volta


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Una sera di capodanno, la libertà un po' alticcia si accoppiò col capitalismo, nove mesi dopo nacque il loro figlioletto storto e bastardo, il liberismo economico.

Quando il piacere è mediato attraverso le sostanze o la tecnologia, diventa servo di quel dispositivo sociale creato con lo scopo di allontanare le persone dal pensare critico e creativo, oltre che dall'agire fisico e politico (inteso come agire con, e in mezzo agli altri). 
Tralasciando i passatempi culturali che, come le lampade art nouveau, servono solo a rendere più tiepide e tranquille le case borghesi, ci concederemo oggi qualche considerazione di livello un po' più basso. Relativamente al piacere quindi, seguono ora alcune riflessioni sulle modalità che veicolano due delle sue forme più comuni: il sesso e l'assunzione di sostanze per così dire, ricreative.

Il sesso
Negli anni sessanta, grazie soprattutto a un'esigenza comune di emancipazione da alcuni costumi religiosi e sociali arretrati, ci fu una grossa spinta verso la liberazione della sessualità che fu sentita in quasi tutto il pianeta. Questa promessa di rivoluzione cominciò ad esser vissuta da molti come un grande traguardo di libertà civile. Tutti i buoni propositi furono però invalidati dal sistema capitalistico, il quale consacrò definitivamente il sesso a merce, impacchettandolo nel mercato della pornografia. Il potere agì così, proprio per prevenire le pericolosissime premesse d'indipendenza. Commercializzare ciò che era libero (allora come oggi) servì a evitare che la gente cominciasse a pensare che fosse possibile godere di qualcosa senza comprarla o affittarla.
Si può obiettare che la prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo, ma a quanto pare è un'edera che (anche quando viene molto maltrattata) si avvinghia meglio intorno alle sbarre delle prigioni mentali, più in generale cresce meglio vicino alla mancanza di libertà sessuale.

La strategia attuata dal capitale contro le forme di piacere più facilmente disponibili in natura, è quella di inglobarle nel sistema e invadere il mercato concedendole a poco prezzo.

Gli esseri umani sono naturalmente inclini alla libertà e alla creatività, ma questo cocktail è un veleno micidiale per il potere, una vera arma, contro di essa il capitale si immunizza attraverso l'ingestione (dapprima a piccole dosi) e poi la digestione di qualsiasi manifestazione esteriore di tali discipline.
Il capitalismo in fondo non è che il timone rotto dell'umanità, il quale, di quando in quando, ci riporta verso la rotta sbagliata.
Il resto è storia, la pornografia su internet è il surrogato del piacere sessuale per le masse, il più a buon mercato per chi non può permettersi altro, per chi è troppo pigro o si sente troppo sfigato per mettersi alla prova nella vita vera.

La droga
Anche per quanto riguarda la droga, la trasformazione lenta ma inesorabile di questa, da fenomeno occasionale ed elitario a merce di massa disponibile a poco prezzo, ha lo stesso scopo.
Sradicando la sostanza dal territorio di provenienza, dal misticismo antico, dall'esperienza del viaggio fisico che si fa per raggiungerla, dalla comunione con la gente e dal suo luogo di appartenenza, se ne distruggono le peculiarità naturali, la si volgarizza confinandola in contesti urbani più bui e vicini alla malavita.
Dopo il processo di mercificazione, seguirà sempre quello di produzione su larga scala, mentre la disponibilità di sostanze aumenta, insieme ad essa cresce la possibilità concreta di farne mal-uso o ab-uso.
La prima ragione per cui il sistema rifiuta (ufficiosamente) l'assunzione di droghe è che la diffusone di queste è un fenomeno che, se non contenuto, rischia di alterare la produttività del sistema capitalistico e inficiare il ruolo servile delle classi inferiori.
La seconda ragione è che la droga più è pura e più genera un piacere intenso, ha un basso costo, ma si comporta spesso come un prodotto unico, cioè tende a essere consumata da sola ed escludendo le altre merci.

Precisazione
Le droghe pesanti dato il rischio più alto di assuefazione, pur essendo interessate dagli stessi meccanismi sociali, costituiscono un caso a parte. La diffusione di questo tipo di sostanze è quasi sempre legata all'aumento di casi di morte e gravi disturbi psicologici e fisici.
Di solito è un esperienza solitaria, quando fisicamente sopportato, il godimento potente e immediato, è un piacere che non lascia spazio nient'altro e a nessun altro (se non per motivi pratici) e maschera sovente patologie psicologiche gravi o tendenze autodistruttive. 
Come avviene per tutta la merce che circola nel grande mare del capitale, con il tempo, i meccanismi intrinseci del sistema produttivo industriale che riguardano anche le droghe, finiranno per determinare un deterioramento qualitativo della sostanza di partenza, il livello di standard medio accettato dal consumatore, finirà quindi per abbassarsi drasticamente trasformando la sostanza in un surrogato molto più dannoso per la salute.
Le sostanze da taglio, che una volta erano appannaggio quasi esclusivo di spacciatori molto poco scrupolosi, nel settore moderno dell'import/export della droga, sono andate ad aggiungersi e confondersi con gli additivi chimici che vengono acquistati direttamente da aziende del settore chimico e farmaceutico e queste, sono aggiunte in grande quantità già all'inizio della filiera produttiva. Queste sostanze possono avere diversi utilizzi, alcune sono arrivate addirittura a sostituire la materia prima stessa simulandone gli effetti, altre possono essere utili per la conservazione, il trasporto e più in generale, come sempre, l'abbassamento dei prezzi di produzione.



Once upon a time in New Year's night, Freedom a bit 'tipsy had sex with Capitalism, nine months after that, their crooked bastard son was born, his name was economic liberalism.
When pleasure is mediated through a substance or technology, it becomes the servant of the social device created by the dominant power, the purpose of this pattern is to keep people away from the critical and creative thinking, as well as from acting politically (meaning act with and among other people).
The cultural pastime is an like art nouveau lamp, is it used to make middle-class homes warm and quiet, so maybe today, we can face a bit 'lower level argument. Let's talk about peasure, here are some thoughts about the two most common forms of pleasure: sex and drugs.

Sex
In the sixties, people needed to break free from some underdeveloped religious and social habit, the population of almost the entire planet pushed towards the liberation of sexuality. This promise of revolution began to be experienced by many as a great achievement of civil liberties. All the good intentions, however, were invalidated by the capitalist system, which definitely consecrated the commodification of sex, and that kind of pleasure became soon a vulgar toys packaged in pornography market. The power acted like that, just to prevent the dangerous premises of independence that everyone was looking for, sell what was free (then as now) avoided people began to think it was possible to enjoy something without buying or leasing it.
Someone may argue that prostitution is the oldest profession in the world, but apparently it's an ivy that (even when abused) clings better around the bars of the mental prisons, more generally it grows best close to the lack of sexual freedom.

The strategy implemented by Capitalism is to fight against any forms of pleasure more readily available in nature, incorporating them into the system, and then flooding the market, by granting the same forms of pleasure cheaply as possible.

Human beings are naturally inclined to freedom and creativity, but this cocktail is a deadly poison for the Power, a real weapon against it, the system immunizes itself by ingesting (first in small doses) and then digesting any outward manifestation of creativity and free thinking.
Capitalism is humanity's broken rudder which, from time to time, brings back us to the wrong route.
The rest is history, pornography on the internet is the surrogate of sexual pleasure for the masses, the most cheap goods for those who can not afford anything different, or for those who are too lazy or unlucky to challenge themselves in real life.

Drugs
Same pattern for drugs, the historic transformation was slow but incessant, from occasional goods reserved for rich people to mass merchandise cheaply phenomenon.
Uprooting the substance from the territory of origin, from its ancient mysticism, from the personal experience of physical journey, from communion with people and place, the system destroys its natural peculiarities. The drugs becomes vulgar and system borders it in the darkest urban places close to the mob.
First the process of commodification, then the large-scale production, while the availability of substances grown, the possibility of making wrong-use or ab-use increase with it.
The reason why system rejects (unofficially) drugs is that the uptake of these is a phenomenon which, if not contained, may harm the productivity of the capitalist system by affecting the servile role of the lower classes.
The second reason is that some drugs are more pure and generates an unique and intense pleasure, when drug reach the widest distribution, it became a cheap single selling product, and in that case, it tends to be consumed excluding other goods.


Clarification
Hard drugs given the higher risk of addiction, despite being affected by the same social mechanisms I explained before, need to be considered a special case. The spread of this type of substances is almost always related to growth of user's deaths and serious psychological and physical disorders.
Hard drugs are usually a solitary experience and, if user can carry it, the powerful and immediate enjoyment, is a pleasure that leaves no room for anything else and no one else (except for practical reasons), also it often mask serious psychological disorders or self-destructive tendencies.
As with all the products shipped in the great sea of ​​the capital, with time, the intrinsic mechanisms of the industrial production system, end up to affect also the drugs, so the quality of the starting substance will eventually deteriorate, and the standard average accepted by the consumer lower down drastically, transforming the initial substance in a surrogate much more harmful to the health of consumers.
The cutting agents, which were once used almost exclusively by very unscrupulous drug dealers, in the modern sector of the import/export drug market, are added and confused with chemical additives that are purchased directly by wholesalers from chemical and pharmaceutical companies. The wholesalers mix these new kind of cutting agents in large quantities, at the beginning of the production chain. These kind of substances may have several uses, some have arrived even to replace the raw material itself by simulating the effects of drugs, others may be useful for storage, transport, but more generally, as always, to lowering the production prices.

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